Open data per scuole più sicure: il progetto degli studenti di Palermo

Mi piace narrare di storie vissute con persone e dati come protagonisti.

Questa è una storia che deve nascere, quindi vi racconto di come persone che utilizzano dati, comunicazione e tecnologia si pongono l’obiettivo di conoscere la sicurezza delle scuole in cui si formano.

Il MIUR pubblica il bando sui Curricoli Digitaliper stimolare la crescita della cultura e competenze digitali nella scuola italiana.

25 progetti in partenariato interscuola da finanziare, con una sezione che focalizza l’attenzione sugli open data, una scommessa interessante considerata l’età dei destinatari del bando: studenti delle scuole inferiori e superiori. Il MIUR chiede, come primo step per la selezione, di presentare un video di pochi minuti in cui condensare le idee progettuali che le scuole associate intendono sviluppare. Una vera e propria prova di comunicazione con la tecnologia degli strumenti “digitali”.

Otto scuole si presentano insieme con un’idea estremamente interessante e utile che fa uso intenso dei dati.

Il video descrive bene l’obiettivo da raggiungere, e mette in moto competenze digitali in maniera creativa.

Una della scuole del partenariato, l’Istituto Professionale Einaudi di Palermo, non è affatto nuova agli open data , già quest’anno, oltre a posizionarsi nona a livello nazionale tra le scuole che hanno aderito all’iniziativa di monitoraggio civico “A Scuola di Open Coesione”, ha anche istituito un laboratorio permanente open data al suo interno per incubare progetti nei quali si lavora con i dati aperti.

I dati sono il primo ingrediente da cercare online per tracciare lo stato dell’arte sulla sicurezza degli edifici scolastici, si parte da ” opencoesione” e “La scuola in chiaro” e per tutte le informazioni che non si trovano online, si costruisce un’applicazione per dispositivi mobili in grado di raccogliere i dati per ogni scuola, in maniera volontaria, ma che stimola alla fame di conoscenza.

Percorsi di formazione su openstreetmap e mappatura civica permetteranno a chiunque di essere in grado di collezionare e inserire dati sull’applicazione, che contribuirà a creare un database condiviso e utile per docenti, studenti, genitori e istituzioni pubbliche (Scuola, MIUR).

Si avvieranno percorsi di storytelling per sensibilizzare il più possibile la realizzazione di attività di raccolta dati e informazione sull’argomento “sicurezza nelle scuole”, sfruttando le potenzialità dei social network ormai note per la viralità in grado di generare. Un’energia potenziale di cittadinanza attiva!

Saranno attivati Laboratori 3D per creare modellini di edifici scolastici che illustrano i requisiti essenziali di un edificio per potersi definire sicuro e lavorarci serenamente all’interno.

Il mix di elementi messi in campo da questa idea progettuale fa uso intenso di strumenti digitali (smartphone, tablet, pc, software, social network, piattaforme online, stampanti 3D), di open data e database (ricercati nel web ma anche generati con il popolamento dati delle app create), e contribuisce al rafforzamento delle competenze digitali informali, intrecciandosi con la creatività e la socialità tipiche delle fasce giovani di età. Elementi che se adeguatamente relazionati tra loro sono in grado di innovare i Curricoli scolastici, con una specializzazione nella componente digitale, ormai condizione essenziale per creare una scuola italiana più vicina alle competenze, appunto, digitali.

La sicurezza degli edifici scolastici è l’argomento cardine dell’idea progetto di queste scuole italiane in rete, ma ciò che assume maggiore importanza è il processo che si mette in campo, e che una volta testato può essere replicato a qualsiasi altro ambito della società. Un processo che alimentandosi di diversi strumenti e competenze digitali per la trattazione, esposizione e comunicazione di un progetto o attività, si rende utile come modello replicabile di Curricolo scolastico, in un contesto dove la Scuola arricchisce il proprio ruolo formativo anche con una abilità di generare nuovi modelli culturali di interpretazione o modellazione della società.

I dati sono un ingrediente fondamentale del nuovo modello di Curricolo scolastico proposto, e sui quali si costruisce la competenza specifica per gestire, in maniera creativa (ad es. uso di app per raccolta dati) l’uso degli strumenti già diffusi ampiamente (i social, lo storytelling, la mappatura), ma per le finalità più strettamente formative della scuola.

In sintesi…. gli studenti sono già nei social network con le storie della loro età, ma “sperimentando” contemporaneamente con i dati, la comunicazione e la tecnologia, imparano ad usare un mix di strumenti ideali per fare cittadinanza attiva, monitoraggio e costruire progetti e percorsi in grado di rafforzare la “cultura civica”.

Come accennavo all’inizio, è una storia che deve ancora nascere, quindi, per ora, non ci resta che … aspettare che sia vissuta.

informazione generale sul Film Sully di Clint Eastwood

Sully (2016)
Un’opera intima e necessaria, un ritratto lucido che riconfigura la nozione di eroe: non più quelli che sparano ma quelli che si espongono.
Un film di Clint Eastwood con Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn, Autumn Reeser, Sam Huntington, Jerry Ferrara, Holt McCallany, Lynn Marocola, Chris Bauer. Genere Biografico durata 95 minuti. Produzione USA 2016.

La vicenda del pilota Sullenberger, detto Sully, che riuscì a salvare tutti i
passeggeri a bordo del suo aereo in avaria planando nell’Hudson.
Marzia Gandolfi – www.mymovies.it
Il 15 gennaio 2009 un aereo della US Airways decolla dall’aeroporto di
LaGuardia con 155 persone a bordo. L’airbus è pilotato da Chesley
Sullenberger, ex pilota dell’Air Force che ha accumulato esperienza e macinato ore di volo. Due minuti dopo il decollo uno stormo di oche colpisce l’aereo e compromette irrimediabilmente i due motori. Sully, diminutivo affettivo, ha poco tempo per decidere e trovare una soluzione. Impossibile raggiungere il primo aeroporto utile, impossibile tornare indietro. Il capitano segue l’istinto e tenta un ammarraggio nell’Hudson. L’impresa riesce, equipaggio e passeggeri sono
salvi. Eroe per l’opinione pubblica, tuttavia Sully deve rispondere
dell’ammaraggio davanti al National Transportation Safety Board. Oggetto di un’attenzione mediatica morbosa, rischia posto e pensione. Tra udienze federali e confronti sindacali, stress post-traumatico e conversazioni coniugali, accuse e miracoli, Sully cerca un nuovo equilibrio privato e professionale.Che cos’hanno in comune gli eroi di Clint Eastwood? Sono quasi sempre personaggi destabilizzati dal destino, da un crimine, da un’ingiustizia, dalla marginalità.
Tutti, ciascuno a suo modo, sono alla ricerca dell’unità perduta. Non si tratta di una semplice risorsa narrativa, destinata a suscitare l’adesione del pubblico, per l’autore americano quella ricerca riflette l’esplorazione filosofica e artistica del suo cinema, producendo una felice coincidenza tra forma e contenuto. Quello che innerva la sua filmografia e gli conferisce una rimarchevole coerenza è il raggiungimento, la restaurazione e la formalizzazione estetica di una nozione sostanziale per l’uomo: l’equilibrio. Abilmente dissimulata sotto la vernice della narrazione, la ricerca del ‘giusto mezzo’ si manifesta essenzialmente nella relazione che l’individuo intrattiene con la società e le istituzioni, l’insieme delle strutture politiche, giuridiche ed etiche che la cultura ha imposto alla natura.
‘Sully’, ritratto di un eroe della ‘working class’ ‘processato’ da una gerarchia senza cuore e troppi cavilli, corrisponde alla perfezione questa relazione che Eastwood affronta sempre in maniera risolutamente conflittuale. Tom Hanks, ‘everyman’ umanista del cinema classico, incarna in faccia alla commissione d’inchiesta, obbligatoria in caso di incidenti, il ‘fattore umano’, la scintilla
dell’esperienza, l’essenza nobile del lavoro fatto semplicemente come dovrebbe essere fatto. Non per denaro, non per gloria, non per vanità, non per approvazione. Eroe ordinario alle prese con la realtà della sua situazione, Sully è fedele al giuramento prestato e alle conoscenze acquisite con la sua professione. Girato con la tecnologia Imax, che offre allo spettatore un’immersione piena nell’azione, accomodandolo nella cabina di pilotaggio a ‘vivere’ letteralmente l’esplosione dei motori, il silenzio che segue e le turbolenze dell’aereo che plana sul fiume, ‘Sully’ resta nondimeno un film intimo, svolto nella testa del suo protagonista. Quello che ha fatto ‘in emergenza’ è inseparabile da quello che immagina, sente, conosce. Eastwood ricostruisce
con lucidità l’esperienza e le attitudini del suo eroe, l’esordio giovanile, gli anni nella Air Force, perché è su quella pratica e su quella competenza che Sully decide di prendere la via del fiume. Lo sguardo dell’autore e l’interpretazione dell’attore trovano in Sully intimi cedimenti, confrontando il capitano eroico che ha gestito in volo crisi e destino con l’uomo a terra a disagio nel ruolo di eroe e in conflitto con quello che avrebbe potuto essere. Ammarando, il film emerge i
flussi di coscienza del suo protagonista, interrompendo coi sogni angosciosi la linearità della rotta, scivolando nel passato per mettere l’incidente in prospettiva con la vita di Chesley Sullenberger. Con ‘Sully’ e dopo ”Flags of Our Fathers” e ”American Sniper”, il regista interroga di nuovo la nozione ambivalente di ‘eroismo’ che è al cuore dell’immaginario americano. Ma se il primo procede alla destrutturazione dell’eroicità e il secondo contraddice la missione del ‘primo violino’ dell’esercito americano in Iraq, ‘Sully’ riconfigura l’eroe. Eastwood ne distilla l’essenza andando oltre la sua rappresentazione mediatica e riabilitandone la natura tragica attraverso la paura incombente della morte. Con quella paura il protagonista fa i conti dal principio, il film si apre su un aereo che scivola lungo lo skyline di New York e si schianta contro il paesaggio urbano
deflagrandolo. Prima di distinguere l’oggettività della vicenda, l’aereo di Sully è realmente ammarato, Eastwood mostra allo spettatore la visione ipotetica, l’enunciato condizionale, l’incubo di Sally, l’incognita mortale connessa con l’atterraggio. Come Zemeckis (”The Walk”) prima di lui, recupera la gravità dell’iconografia storica US, l’immagine depositata nella coscienza collettiva e la compensa, risvegliando Sully dall’incubo e suturando le ferite di New York. Al rigore geometrico dell”uomo che cade’, fotografato da Richard Drew e allineato
alla verticalità della Torre Nord, ‘Sully’ replica la geometria orizzontale e variabile delle ali di un airbus che galleggiano e sorreggono la vita. Quella che Sully ha garantito con un gesto solerte, abile, puro. Eppure una sorta di inerzia scorata, prodotta da una società che ha estinto l’afflato leggendario dietro a regole, protocolli, simulazioni e statistiche, prova a trascinarlo sul fondo. Certo il National Transportation Safety Board pone domande legittime e cerca la
risposta giusta (ne esiste una?) ma il processo è viziato da un’accusa tacita, uno scetticismo tenace, un’idea di colpevolezza poi smentita dai fatti. Sully ha preso una decisione, probabilmente l’unica possibile. Ed è quella decisione a determinare la misura del suo eroismo, il carico di responsabilità che il protagonista ha condiviso con l’equipaggio, il co-pilota, i controllori di volo, gli agenti di polizia, i soccorritori. Insieme hanno realizzato il “miracolo dell’Hudson”, ribadendo la natura etica del lavoro (di ogni lavoro) e provando l’inscindibilità ineluttabile dei destini umani. In aula e in fondo al film, Clint Eastwood rimette in quota il suo eroe e trasmette la medaglia da veterano ai soli
eroi che la valgono: non più quelli che sparano ma quelli che si espongono. Non più quelli che scaricano coi colpi la responsabilità ma quelli che l’assumono mani alla cloche.
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SEND KA 104 EDA Teachers Invito presentazione bando “Teacher in action for Adults – Learn How teach ICT & Entrepreneurship

Carissimi partner

SEND organizza in collaborazione  con l’IPSSEOA Pietro Piazza di Palermo la presentazione del Bando di selezione di 52 borse ERASMUS+ AZIONE KA1 EDUCAZIONE DEGLI ADULTI Mobilità per apprendimento – KA1 – per staff e docenti di organizzazioni attive nell’ambito dell’educazione degli adulti.

Con la presente sono lieta di invitare tutti i partner di progetto, mercoledì 14 dicembre 2016 dalle ore 15:00 alle ore 17:00 presso i locali di EUROPOINT IPSSEOA Pietro Piazza per presentare il bando suddetto ed i corsi di formazione professionale all’estero previsti da progetto:

–        “Moodle* in Action: How to Integrate Moodle in Class”: Londra, dal 27 Febbraio al 3 Marzo (Ia edizione) e dal 15 al 19 Maggio (IIa edizione)

–        “Empowerment and Capacity Building Skills”: Bruxelles, dal 13 al 17 Febbraio (Ia edizione) e dal 8 al 12 Maggio (IIa edizione)

Tutti i partner coinvolti, ovvero i dirigenti scolastici ed i coordinatori di progetto, sono invitati a volere dare massima diffusione del presente invito con comunicazione e mail a tutto lo staff interessato ed anche a pubblicare la news sulla pagina internet dei siti istituzionali.

Per motivi organizzativi è gradita la conferma di partecipazione.

Un caro saluto valentina Tornabene
Indirizzo EUROPOINT IPSSEOA Pietro Piazza Corso dei Mille, 181 Palermo, 6 ° piano, ingresso dalla porta carraia scala C – guardando frontalmente la scuola sulla destra)

Bando del progetto “Teacher in action for Adults – Learn How teach ICT & Entrepreneurship” 2016-1-IT02-KA104-023558

eda

 

 

52 borse di mobilità riservate a professionisti impegnati nell’educazione degli adulti allo scopo di partecipare a due corsi di formazione all’estero sui metodi innovativi di insegnamento dell’ICT e di strumenti di Capacity Building.

In allegato il file del bando all’interno del quale è inserito il link della “scheda di candidatura on line” predisposta per la presentazione delle richieste dei candidati. (https://www.sondaggio-online.com/s/b0272de)

Il bando sarà chiuso il 16 DICEMBRE 2016 al fine di avviare la fase di selezione e organizzazione dei gruppi di partenza.

bando allegato :bando_ka104-eda-teachers

Indirizzo web del sito  di SEND Sicilia: http://www.sendsicilia.it/main/index.jsp